Rivista specialistica sul podismo

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La prima parte dell’allenamento dovrebbe essere dedicata alla fase di riscaldamento. Ciò permette di spostarsi dolcemente dallo stato di quiete a uno più o meno intenso. 

Anche nelle sedute di corsa continua vale in qualche modo il medesimo principio. I primi minuti di corsa devono accompagnare l’organismo a trovare con spontaneità i ritmi previsti per quella sessione specifica. 

In genere occorrono circa 10’ per arrivare alla classica velocità “del lento”. 

Quando invece effettuiamo un riscaldamento prima di un allenamento che prevede un ritmo medio o in ogni caso attività a impegno medio, è sufficiente aggiungere 5’. 

In sostanza con 15’ di corsa continua, magari alzando leggermente l’andatura negli ultimi 2/3’ o negli ultimi 500 m, si predispone il corpo ad affrontare allenamenti di intensità sub massimale.

Tutto cambia quando il riscaldamento precede un allenamento di tipo massimale o una gara. Tanto più breve sarà la gara o intenso il tipo di allenamento, tanto più estesa dovrà essere la fase iniziale. 

 

Il filosofo Ludwig Andreas Feuerbach affermava: “Siamo ciò che mangiamo”.

Come è noto un’alimentazione sana è la base indispensabile per far sì che i nostri bambini crescano sani e forti: i genitori e i nonni hanno una grande responsabilità in questo senso, in quanto rappresentano i garanti della corretta alimentazione dei bambini.

Ecco qualche consiglio pratico che può aiutarci in questo compito: 

  1. cercate di favorire l’instaurazione di un buon rapporto con il cibo fin dallo svezzamento, ad esempio permettendo al bambino di “toccare” le varie pietanze: è il suo modo per conoscere e familiarizzare con ciò che ha nel piatto;


Nell’immaginario dei podisti, o quantomeno in buona parte di essi, l’acido lattico è qualcosa da trattare con guanti bianchi, cui dare del lei. Pare essere nostro nemico “a tutti i costi”, ma così non è. 

Lui (l’acido lattico) pone il freno a certe ambizioni intensive, ma a conoscerlo, a entrarci in confidenza, ci può restituire in energia, parte della benzina spesa. 

Dal lato più agonistico della concezione, però si può passare anche a ragioni estetiche e ad argomenti quali la cellulite, tema di grosso interesse femminile.

Cellulite e acido lattico, amici o nemici? 

Si sente spesso dire che l’acido lattico prodotto durante l’attività fisica, causa la formazione della cellulite. Le correnti di pensiero sono due: chi dice che esiste una correlazione tra le due cose e chi no.

Questo mese vi presento alcune proposte anti-influenza per la primavera. 

  1. Verdure: ottime quelle amare per le proprietà depurative. Via libera a radicchio, cicoria, tarassaco, catalogna (sia cotte che crude). Perfette quelle di colore arancione o rosso (carote, zucca, barbabietole) ricche di betacarotene, serve ad aumentare il numero delle cellule che combattono le infezioni e contribuisce all’eliminazione dei radicali liberi. Importantissimi anche cavoli e cavolfiore per la loro azione anticancro. Utili anche pomodori e peperoni per la vitamina C e i polifenoli, meglio se assunti crudi, in insalata. 

La maratona ormai non fa più paura come una volta quando era considerata una distanza ai limiti delle possibilità umane. Il povero Filippide veniva “tirato sempre in ballo” e di conseguenza troppo pochi erano quelli che avevano il coraggio, la voglia per prepararsi a correre questa distanza. Noi umani siamo stati “costruiti” per correre, quindi correre una maratona, se ben preparati, non è un evento eccezionale né dannoso per la salute. Vedo molto meno salutare stare seduti tutto il giorno davanti a una scrivania o stravaccati (aggettivo italiano non toscano) su un divano a guardare la TV. Correre per 42.195 metri è, però, sempre una bella impresa, alla quale è giusto prepararsi con cura. Non dimentichiamo, cari podisti, che correre per 42,195 km deve essere soprattutto un divertimento ecco perché ho deciso di dare un po’ di consigli per affrontare nel miglior modo possibile questa distanza.